Ott 042014
 

Venerdì 10 ottobre h. 21.00 sposaA4_3web

presso il Nuovo Cinema Eden

Proiezione del film-documentario

Interverrà il regista Gabriele Del Grande

 

L’associazione Cross-Point porta a Brescia un docu-film di eccezionale impatto, “Io sto con la Sposa”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il film è una denuncia molto chiara dei confini fisici, burocratici e mentali che spezzano le speranze di uomini e donne in cerca di felicità e dignità.
Questa denuncia risuona ancora più forte a Brescia. Nella nostra città, i migranti subiscono una quotidiana mutilazione dei propri diritti, delle proprie concrete possibilità di vita, lavoro e umana dignità per mezzo di autentiche leggi-truffa, che li relegano in condizioni di precarietà estrema e di clandestinità.
In collaborazione con il cinema Eden e in anteprima cittadina, il film sarà proiettato
VENERDI’ 10 dalle ore 21.00
alla presenza di uno degli autori, Gabriele del grande.
120 biglietti sono disponibili IN PREVENDITA
con una sottoscrizione libera, presso L’associazione Culturale Cross-Point, in via battaglie 33/b nei seguenti orari:
sabato 4 ottobre, lunedì 6, mercoledì 8, venerdì 10 dalle ore 11 alle 13; tutti i pomeriggi da lunedì  6 a venerdì 10 dalle ore 17 alle ore 19”
I BIGLIETTI PRESSO LA NOSTRA SEDE SONO ESAURITI.
VENERDÌ SERA, ALL’APERTURA DEL CINEMA, SARANNO DISTRIBUITI GLI ULTIMI 100 BIGLIETTI, SEMPRE A LIBERA SOTTOSCRIZIONE

 

 

 

Mag 252013
 

sta-per-piover-recensione

CROSS-POINT e Scuola di Italiano di Radio Onda d’Urto

vi invitano alla presentazione del film “Sta per piovere” di Haider Rachid.

MERCOLEDì 29 MAGGIO – ore 21

presso il Cinema Nuovo Eden in via Nino Bixio 9 a Brescia.

La storia di una famiglia algerina in Italia da trent’anni che rischia l’espulsione perché il padre ha perso il lavoro. A raccontarla sul grande schermo è il ventisettenne regista italo-iracheno Haider Rashid.

Una vicenda che riporta all’attenzione la storia di sempre più persone, che dopo aver perso il lavoro perdono il permesso di soggiorno, ed insieme ad esso, tutto quanto faticosamente costruito in Italia. Puntando l’attenzione sulla figura del figlio ventenne, Said, nato e cresciuto in Italia ma considerato dalla legge uno straniero.

Una vicenda drammatica che parla di tante altre. Una storia che rende visibile gli effetti della violenza che leggi come la Bossi-Fini e quella sulla cittadinanza esercitano sulla reale vita delle persone e sulla collettività. Un contributo agli attuali dibattiti sui temi della cittadinanza e della estrema precarietà a cui i migranti e le migranti sono costretti\e in questo paese.

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