Ott 222015
 

Saturday October 24, 14.30 pm – Samedi 24 Octobre 14,30 – Sabato 24 ottobre 2015 richiedenti asilo ventimiglia.jpg (ENG – FRA – ITA)

ENG

Asylum seekers in Brescia and its province started to meet in order todiscuss their sistuation.

They are asking questions and expressing their concerns about their status as asylum seekers: the high rate of refusals by the commissions, changes undergone by Italian and European laws, inadequate hosting system.

We’re meeting again on Saturday

At Cross Point, Via Battaglie 33/a Brescia.

In order to discuss right-of-asylum policies and how we may impact on the authorities choices.

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Ott 112015
 

ARABO2015_rwebLa settimana prossima riprenderanno i corsi di arabo organizzati presso la nostra sede, in via battaglie 33/b a Brescia.

Le iscrizioni rimarranno aperte per alcune settimane.

Per informazioni chiamaci al 3662500531, contattaci attraverso la nostra pagina fb oppure scrivici al nostro indirizzo cross-point@gnumerica.org!

Set 142015
 

Non sono razzista, ma…

Quante volte abbiamo sentito questa frase accompagnata da affermazioni come: ma…arrivano troppi migranti, prima vengono gli italiani, sono troppo diversi da noi, ci rubano il lavoro in un tempo drichiedenti asilo ventimiglia.jpgi crisi, alimentano l’insicurezza nostra e dei nostri figli, c’è una differenza tra profughi e migranti “economici”.

Ma è proprio vero che sia così ? Guardando quello che è accaduto, e che accade, a San Colombano di Collio, Pontevico e Rovato – per rimanere in provincia di Brescia – sembra proprio di no. Abbiamo visto proteste per l’arrivo di migranti, rifugiati, richiedenti asilo provocate e giustificate da sindaci e amministratori locali con il sostegno di fascisti, nazisti e gruppi di ultras da stadio. Abbiamo assistito a quella forma di razzismo istituzionale che spesso si nasconde dietro i discorsi sulla “legalità” ( sempre e solo la loro), sul rispetto delle procedure, della burocrazia e sulla strumentale salvaguardia di una comunità locale. Generando in questo modo paura, insicurezza e xenofobia nella popolazione. Continue reading »

Mag 132015
 

La crisi ha mutato profondamente il quadro politico e sociale. Mentre l’immigrazione entra nel dibattito pubblico come continua ‘emergenza’, solo a ridosso delle stragi che continuano a ripetersi nel Mediterraneo, una vera e propria guerra contro i migranti viene combattuta sui confini interni ed esterni dell’Europa e dell’Italia.

Il regime di Dublino impedisce a migliaia di uomini e donne di muoversi liberamente una volta arrivati in Europa e il razzismo istituzionale pesa su ormai quasi cinque milioni di uomini e donnecontroLAcrisiNONvaleLAtruffa che in Italia vivono, lavorano o transitano dipendendo da un permesso di soggiorno. A causa del legame tra permesso di soggiorno, lavoro e reddito sono migliaia i mancati rinnovi dei permessi, i ricongiungimenti familiari negati, i rigetti per le regolarizzazioni tramite sanatoria. Continue reading »

Apr 162015
 

0027Più di due settimane non è poco. Soprattutto per una lotta dei/delle migrante per i permessi di soggiorno che, a differenza di altri soggetti che producono conflitti, non è legata alla difesa di un posto di lavoro, alla trasformazione di un luogo di studio, a un territorio per contestarne il degrado o la costruzione di una grande opera. Gli spazi di agibilità ed espressione politica per i/le migranti devono essere continuamente trovati, reinventati e infine conquistati. E il confronto/scontro con le istituzioni, siano esse la Questura, la Prefettura, l’Amministrazione comunale, il Ministero dell’Interno, difficilmente segue uno schema che si può riprodurre facendo semplicemente riferimento alle esperienze passate. D’altro canto, guardando anche solo ai tempi più recenti, dallo sciopero dei/delle migranti del marzo 2010 all’interno della campagna europea “Un giorno senza di noi” alla lunga lotta contro la sanatoria-truffa nell’autunno dello stesso anno sfociata nell’occupazione della gru, si è visto come le forme e le modalità delle lotte, la composizione sociale e di genere dei soggetti migranti coinvolti sono variate e non di poco. Come del resto la stessa difficoltà del dispiegarsi di un sostegno attivo e partecipato alle ragioni dei/delle migranti da parte di settori sociali della città, come invece si era verificato in passato, ha mostrato i problemi di questa lotta e quanta strada abbia fatto il razzismo istituzionale a Brescia. Un razzismo molto insidioso, perché non immediatamente riconoscibile, fatto di leggi, procedure, comportamenti istituzionali, divieti, uso  discriminatorio della burocrazia, interpretazione palesemente restrittiva delle norme. Gli stessi incontri con il Comune e con il Ministero sono stati quanto meno interlocutori. Molte parole e niente fatti. In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sull’interpretazione della legge e del nuovo Prefetto. Con un fatto grave da registrare: la mancata disponibilità del Ministero a emanare pubblicamente circolari o decreti in modo da affrontare il caso Brescia con la RIAPERTURA D’UFFICIO di tutte le domande respinte. Tutto sarà ancora delegato alle istituzioni locali (Questura e Prefettura) e i/le migranti non potranno rivendicare un diritto certo. Continue reading »

Mar 262015
 

manif-marzo2015-1Verso la manifestazione del 28 Marzo

C’è poco da girarci attorno. La Questura di Brescia ha voglia di “Stato di eccezione” in cui i diritti sono astrattamente riconosciuti ma nei fatti violentemente negati. E’ una scelta politica precisa come lo fu quella, decisamente più grave, fatta dalla Questura e dalla Prefettura di Brescia – in accordo (anche oggi?) con il Ministero dell’Interno – al tempo della lotta della gru. Non si tratta quindi solo di qualche funzionario dal manganello facile. Quando il governo degli spazi sociali e politici di una città viene esercitato con i reparti di polizia dovrebbe quanto meno sollevare perplessità anche presso gli stessi organi di governo locale a tutti i livelli, oltre che in tutte le forze sociali e politiche che si dichiarano a favore della libertà di espressione e manifestazione. Ma, c’è un ma, quando queste libertà sono espresse in termini conflittuali aprendo una vertenza dai chiari connotati politici che riguardano le forme e le modalità di un razzismo istituzionale subito negli ultimi anni, ecco che alle affermazioni di principio subentrano i distinguo, le limitazioni, i divieti e infine la violenza. Dire che la rivendicazione di diritti da parte dei/delle migranti viene confinata a questione di ordine pubblico si coglie solo un lato del problema. Si vede solo l’ultima fotografia scattata. La legge Bossi-Fini, l’intero impianto legislativo in materia di immigrazione, la burocrazia usata come arma contundente, nel loro “normale” funzionamento sono gli elementi costitutivi – che si alimentano a vicenda – dell’odierno razzismo istituzionale. Continue reading »

Mar 102015
 
comunicato di adesione alla manifestazione di sabato 21 a Brescia0037

A Brescia è successo un fatto di una gravità inaudita. Mai era accaduto negli ultimi decenni che i rigetti delle domande di regolarizzazione dei/delle migranti, nelle varie sanatorie, raggiungessero percentuali scandalose come nella sanatoria 2012. Gli effetti sono devastanti: migliaia di migranti confinati in una clandestinità senza via d’uscita, un aumento dello sfruttamento sui luoghi di lavoro, una precarietà che impedisce la libertà di movimento. Le cause si possono riassumere in un razzismo istituzionale fatto di leggi, procedure, comportamenti, burocrazia, pratiche vessatorie che genera e aggrava le discriminazioni e alimenta la xenofobia.
Dobbiamo fermare questa deriva che ha colpito Brescia a causa anche dell’azione della Prefettura, della Questura e della Direzione Territoriale del Lavoro. Tutte istituzioni che con le loro interpretazioni restrittive delle leggi, la loro burocrazia usata come arma contundente nei confronti dei/delle migranti, la loro sudditanza politica, sono tra le principali responsabili dell’aumento della clandestinità dei/delle migranti, dell’incremento del lavoro senza diritti, del mancato rinnovo dei permessi di soggiorno. Continue reading »