Gen 302016
 

corsi di italiano – italian course – cours d’italien577185_10151512531212259_1423918836_n

tutti i giovedì dalle 20.30 alle 22.30 – on thursday from 20.30 to 22.30 – tous les jeudi de 20.30 à 22.30 heurs

 

test carta di soggiornoPreparazione al TEST di ITALIANO per l’ottenimento della carta di soggiorno – a richiesta percorsi di 3/4 appuntamenti per esercitarsi e capire come funziona l’esame

Preparation for the TEST of ITALIAN to get carta di soggiorno – on request 3/4 meeting paths to train and to understand how the exam works

Preparation pour le TEST d’ITALIENpour l’obtention de la carte de sèjour – sur demande parcours de 3/4 rendez-vous pour s’entrainer et comprendre comment fonctionne l’èxamen

 

 

Dic 122015
 

Giovedì 17 riparte il ciclo delle autoformazioni. Siete tutte/i invitate/i a partecipare

A stranded Somali migrant stands in a refugee camp at the Greek-Macedonian border near to the Greek village of Idomeni December 5, 2015. REUTERS/Yannis Behrakis TPX IMAGES OF THE DAY - RTX1XAVT

I recenti movimenti migratori stanno rimettendo in discussione i confini interni ed esterni dell’Europa. Si stanno moltiplicando le barriere, i muri, il filo spinato tra paesi europei e tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Molti governi europei stanno cambiando in peggio le leggi e i regolamenti sull’immigrazione e sul diritto di asilo proprio quando non esistono praticamente dei canali legali per i migranti che vogliono arrivare in Europa a causa di guerre, condizioni sociali e economiche insostenibili e per mettere in pratica una legittima libertà di circolazione. Di tutto questo ne parliamo

Giovedi 17 dicembre ore 20.30

nella sede di Cross-Point, in via delle Battaglie 33/b a Brescia

Per chi volesse, mettiamo qui sotto a disposizione del materiale che può facilitare la discussione

Confini frontiere migranti

Ott 222015
 

Saturday October 24, 14.30 pm – Samedi 24 Octobre 14,30 – Sabato 24 ottobre 2015 richiedenti asilo ventimiglia.jpg (ENG – FRA – ITA)

ENG

Asylum seekers in Brescia and its province started to meet in order todiscuss their sistuation.

They are asking questions and expressing their concerns about their status as asylum seekers: the high rate of refusals by the commissions, changes undergone by Italian and European laws, inadequate hosting system.

We’re meeting again on Saturday

At Cross Point, Via Battaglie 33/a Brescia.

In order to discuss right-of-asylum policies and how we may impact on the authorities choices.

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Ott 112015
 

ARABO2015_rwebLa settimana prossima riprenderanno i corsi di arabo organizzati presso la nostra sede, in via battaglie 33/b a Brescia.

Le iscrizioni rimarranno aperte per alcune settimane.

Per informazioni chiamaci al 3662500531, contattaci attraverso la nostra pagina fb oppure scrivici al nostro indirizzo cross-point@gnumerica.org!

Set 142015
 

Non sono razzista, ma…

Quante volte abbiamo sentito questa frase accompagnata da affermazioni come: ma…arrivano troppi migranti, prima vengono gli italiani, sono troppo diversi da noi, ci rubano il lavoro in un tempo drichiedenti asilo ventimiglia.jpgi crisi, alimentano l’insicurezza nostra e dei nostri figli, c’è una differenza tra profughi e migranti “economici”.

Ma è proprio vero che sia così ? Guardando quello che è accaduto, e che accade, a San Colombano di Collio, Pontevico e Rovato – per rimanere in provincia di Brescia – sembra proprio di no. Abbiamo visto proteste per l’arrivo di migranti, rifugiati, richiedenti asilo provocate e giustificate da sindaci e amministratori locali con il sostegno di fascisti, nazisti e gruppi di ultras da stadio. Abbiamo assistito a quella forma di razzismo istituzionale che spesso si nasconde dietro i discorsi sulla “legalità” ( sempre e solo la loro), sul rispetto delle procedure, della burocrazia e sulla strumentale salvaguardia di una comunità locale. Generando in questo modo paura, insicurezza e xenofobia nella popolazione. Continue reading »

Mag 132015
 

La crisi ha mutato profondamente il quadro politico e sociale. Mentre l’immigrazione entra nel dibattito pubblico come continua ‘emergenza’, solo a ridosso delle stragi che continuano a ripetersi nel Mediterraneo, una vera e propria guerra contro i migranti viene combattuta sui confini interni ed esterni dell’Europa e dell’Italia.

Il regime di Dublino impedisce a migliaia di uomini e donne di muoversi liberamente una volta arrivati in Europa e il razzismo istituzionale pesa su ormai quasi cinque milioni di uomini e donnecontroLAcrisiNONvaleLAtruffa che in Italia vivono, lavorano o transitano dipendendo da un permesso di soggiorno. A causa del legame tra permesso di soggiorno, lavoro e reddito sono migliaia i mancati rinnovi dei permessi, i ricongiungimenti familiari negati, i rigetti per le regolarizzazioni tramite sanatoria. Continue reading »

Apr 162015
 

0027Più di due settimane non è poco. Soprattutto per una lotta dei/delle migrante per i permessi di soggiorno che, a differenza di altri soggetti che producono conflitti, non è legata alla difesa di un posto di lavoro, alla trasformazione di un luogo di studio, a un territorio per contestarne il degrado o la costruzione di una grande opera. Gli spazi di agibilità ed espressione politica per i/le migranti devono essere continuamente trovati, reinventati e infine conquistati. E il confronto/scontro con le istituzioni, siano esse la Questura, la Prefettura, l’Amministrazione comunale, il Ministero dell’Interno, difficilmente segue uno schema che si può riprodurre facendo semplicemente riferimento alle esperienze passate. D’altro canto, guardando anche solo ai tempi più recenti, dallo sciopero dei/delle migranti del marzo 2010 all’interno della campagna europea “Un giorno senza di noi” alla lunga lotta contro la sanatoria-truffa nell’autunno dello stesso anno sfociata nell’occupazione della gru, si è visto come le forme e le modalità delle lotte, la composizione sociale e di genere dei soggetti migranti coinvolti sono variate e non di poco. Come del resto la stessa difficoltà del dispiegarsi di un sostegno attivo e partecipato alle ragioni dei/delle migranti da parte di settori sociali della città, come invece si era verificato in passato, ha mostrato i problemi di questa lotta e quanta strada abbia fatto il razzismo istituzionale a Brescia. Un razzismo molto insidioso, perché non immediatamente riconoscibile, fatto di leggi, procedure, comportamenti istituzionali, divieti, uso  discriminatorio della burocrazia, interpretazione palesemente restrittiva delle norme. Gli stessi incontri con il Comune e con il Ministero sono stati quanto meno interlocutori. Molte parole e niente fatti. In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sull’interpretazione della legge e del nuovo Prefetto. Con un fatto grave da registrare: la mancata disponibilità del Ministero a emanare pubblicamente circolari o decreti in modo da affrontare il caso Brescia con la RIAPERTURA D’UFFICIO di tutte le domande respinte. Tutto sarà ancora delegato alle istituzioni locali (Questura e Prefettura) e i/le migranti non potranno rivendicare un diritto certo. Continue reading »