Mar 242013
 

Venerdì 22 marzo ci sarà un importante sciopero dei lavoratori della logistica, indetto da SI. Cobas e ADL Cobas e discusso da oltre 1000 lavoratori riuniti in assemblea in tante città italiane.

Sarà una data importante che, facendo proprie le esperienze delle recenti e dure lotte operaie nel settore della logistica, porrà al centro dell’attenzione il rinnovo del ccnl di categoria, chiedendo aumenti salariali uguali per tutti e il riconoscimento dei diritti ora negati, che vanno dalla democrazia sui luoghi di lavoro ai diritti dei lavoratori in caso di malattia, cambi d’appalto, lavoro straordinario… Una battaglia di dignità condotta laddove i padroni si chiamano cooperative e che, sfruttando le tante leggi che hanno reso precarie le condizioni di lavoro e diviso i lavoratori\trici, hanno ridotto i salari e annientato i diritti.

La lotta dei lavoratori della logistica è un’interesse collettivo! Davanti ai cancelli delle aziende durante i picchetti non siete soli!

Invitiamo tutti e tutte a sostenere, ad appoggiare e a dar voce all’autorganizzazione e alle lotte del lavoro migrante, che vive sulla propria pelle le forme più estreme della precarietà. Così come invitiamo a combattere le tante leggi che ci hanno consegnato allo sfruttamento del padrone, leggi come la Bossi-Fini e le innumerevoli norme in tema d’immigrazione, che nel legare il permesso di soggiorno ad un contratto di lavoro, condannano i lavoratori stranieri ad una posizione subordinata e favoriscono lo sfruttamento sui luoghi di lavoro.

Crediamo che sia importante unire le lotte, puntare all’unità di tutti i lavoratori e le lavoratrici per combattere il razzismo istituzionale, chiedere l’abrogazione della Bossi-Fini e dei pacchetti sicurezza. Questo perché vi è una continuità, un evidente legame tra queste leggi e salari sempre più bassi, tra la Bossi-Fini e la clandestinità che rende impossibile difendere i propri diritti, tra il legge sull’immigrazione e le dure condizioni di precarietà sul lavoro. Perché vogliamo ricordare che lo sfruttamento, come pure la repressione che ha colpito chi ha alzato la testa, è innanzitutto uno sfruttamento istituito per legge.

Per questo sabato 23 marzo saremo a Bologna per partecipare alla manifestazione contro la Bossi-Fini e il razzismo istituzionale e contro chi, grazie a tutto questo, continua a fare immensi profitti.

BRESCIA, 22 MARZO – BOLOGNA, 23 MARZO

CrossPoint – Presidio della Gru

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