Feb 282014
 

rect5161Aderiamo al presidio/manifestazione per i diritti sociali di SABATO 1° MARZO h. 15.00 in Piazza della Loggia

Di seguito il volantino dell’iniziativa (ITA-ENG-FR)

1° MARZO IN PIAZZA PER ABOLIRE LA LEGGE BOSSI-FINI

Siamo di nuovo in piazza per esigere i diritti che ci spettano e continuare la lotta contro un razzismo istituzionale che ci costringe a una doppia precarietà: quella  del lavoro e della nostra esistenza. In questi mesi non abbiamo mai smesso di lottare contro una sanatoria-truffa, una burocrazia pensata per discriminarci, quelle istituzioni che ostacolano in tutti i modi il rilascio dei permessi di soggiorno.

E’ una situazione insostenibile per le migliaia di migranti che in questa provincia hanno aperte pratiche legate ai permessi di soggiorno, che sono in attesa dei rinnovi da parte della  Questura, che sono soggetti alle infinite verifiche della Direzione Provinciale del Lavoro, che subiscono l’atteggiamento vessatorio da parte della Prefettura.

Siamo di nuovo in piazza come quattro anni fa, il 1° marzo 2010, il giorno dello sciopero del lavoro migrante in cui migliaia di migranti sono stati/e protagonisti/e di una lotta che teneva insieme il miglioramento delle condizioni di lavoro con la libertà di circolazione.

L’abbiamo detto e continuiamo a dirlo: sulla legge Bossi-Fini non sono possibili mediazioni, deve essere abolita. E’ una legge razzista che produce clandestinità con il legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro. E’ una legge che prevede il carcere, i Centri di Identificazione e Espulsione, per i migranti e le migranti anche se non hanno commesso alcun reato. E’ la legge responsabile delle migliaia di morti nel Mar Mediterraneo.

I diritti non vengono concessi, si devono conquistare con il conflitto e la mobilitazione.

Basta Bossi-fini. Basta sfruttamento. Permesso per tutti

Progetto Cross-Point

1 MARCH: LET’S TAKE TO THE STREETS TO ABOLISH BOSSI–FINI LAW

We are taking once more to the streets to demand our rights and continue our fight against an institutional racism which condemns us to a double precarity: work precarity and life precarity. During these months we’ve never stopped fighting against the sanatoria scam, against red tape conceived to discriminate us, against those institutions hampering the release of permits of stay in

every possible way.

It is an unbearable situation for the thousands of migrants living in Brescia’s province who applied for permits of stay, are waiting for renewals from Questura or are undergoing endless verifications from Direzione Provinciale del Lavoro and are subject to the Prefettura’s harassment and ntimidation.

We are taking once more to the streets as we did four years ago, on 1 March 2010, the day of the migrant work strike when thousands of migrants lead a fight aimed at both improving work conditions and freedom of movement.

We repeat once more: no compromises are possible on Bossi Fini law, it must be abolished.  It’s a racist law generating clandestinity due to its linking permits of stay and employment contracts.  It’s a law providing for the detention in jail or Centres for identification and expulsion of migrants who

have committed no offences.   It’s the law responsible for thousands of deaths across the Mediteranean.

Rights are not awarded, they have to be conquered by conflict and mobilisation.

Enough with Bossi Fini law. Enough with exploitation. Permit of stay for all

Progetto Cross-Point

1er MARS DANS LA RUE POUR ABOLIR LA LOI BOSSI-FINI

Nous sommes à nouveau dans la rue pour exiger les droit qui nous reviennent et pour continuer la lutte contre un racisme institutionnel qui nous emprisonne dans une double précarité: celle du travail et celle de notre vie. Dans ces derniers mois nous n’avons jamais cessé de lutter contre la sanatoria-truffa, contre une bureaucratie créée pour nous discriminer, contre les institutions qui entravent par tous les moyens la délivrance des permis de séjour.

Cette situation est insoutenable pour les milliers de migrants que, dans cette province, ont des procédures en cours liés au permis de séjour, pour ceux qui sont en attente des renouvellements de la part de la Questura, pour ceux qui subissent de continues contrôles par la Direzione Provinziale del lavoro et une attitude vexatoire de la part de la Prefettura.

Nous sommes à nouveau dans la rue comme il y a 4 ans, le 1er mars 2010, le jour de la grève du travail migrant dans lequel des milliers de migrants ont été protagonistes d’une lutte qui unissait l’améliorèrent des conditions de travail et la liberté de circulation.

Nous l’avons dit et nous continuons à le dire : à l’égard de la loi Bossi-Fini on ne peut pas faire de compromis – elle doit être abolie. C’est une loi raciste qui produit de la clandestinité en liant le permis de séjour au contrat de travail.

Les droit on ne le offre pas en cadeau: on doit les conquérir avec la lutte et la mobilisation.

Ça suffit avec la Bossi-Fini et avec n’importe quel type de chantage et exploitation.

Progetto Cross-Point

 

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