Apr 182014
 

19presLa crisi colpisce tutte/i noi: ci toglie il reddito, e con quello il diritto alla casa, all’istruzione, alla salute e ai servizi. Per chi è migrante – e con questo termine si intende anche chi vive qui da moltissimi anni o chi addirittura in Italia c’è nato – questo significa oltre tutto perdere il permesso di soggiorno.

A Brescia la situazione è aggravata dalla situazione degli uffici preposti alla gestione del soggiorno dei cittadini stranieri. Parliamo delle lungaggini, degli ostacoli, di vere e proprie pratiche discriminatorie messe in atto dalla Prefettura, dalla Questura, dalla Direzione Provinciale del lavoro, ma anche dall’anagrafe e dall’asl. Lo vediamo ogni giorno con il collasso dello Sportello Unico per l’Immigrazione, con le migliaia di dinieghi per i rinnovi dei permessi di soggiorno che giacciono in questura, con le espulsioni indiscriminate, con i controlli a tappeto per rendere la vita e il lavoro dei/delle migranti quasi impossibili, con le interpretazioni restrittive delle stesse leggi e decreti in vigore, con prassi differenziate e fortemente limitate per ottenere la residenza e l’accesso ai diritti ad essa legati.

Quella che si sta producendo in questa città è una vera e propria emergenza sociale: nel prossimo periodo diverse migliaia di persone vedranno vanificati gli importanti sforzi per uscire dalla clandestinità (sanatoria 2012) e altre migliaia di persone rischieranno di ritornarci.

Per questo invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza Sabato 19 aprile 2014 ore 10 – davanti alla Prefettura (in Piazza Duomo)

Contro i rigetti della Sanatoria e i dinieghi dei rinnovi dei permessi.  Contro le attese infinite, le prassi discriminanti e i loro costi sempre più insostenibili.

 NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE! CANCELLIAMO LA BOSSI-FINI!

Vogliamo soluzioni efficaci e durature (non emergenziali) per risolvere il collasso degli uffici SUI, DTL e Questura.

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