Ott 312014
 

ueIl prossimo 3 novembre il Presidente del Consiglio Renzi sarà a Brescia per un incontro con gli interlocutori che più apprezza: gli industriali. Come migranti faremo sentire la nostra voce nelle tante iniziative di contestazione organizzate per quel giorno. Il governo italiano , infatti , non sta solo portando avanti un programma di smantellamento dello stato sociale e distruzione dei diritti dei lavoratori, ma, avendo assunto per il secondo semestre del 2014 l’incarico della presidenza del Consiglio dell’Unione europea, sta anche dimostrando un particolare attivismo nelle politiche di repressione e controllo dei migranti. Quello della presidenza del Consiglio Ue è un incarico privo di particolari poteri di intervento e determinazione della politica europea: tanto per intenderci, questa carica, prima che venisse ricoperta dall’Italia, era attribuita alla Grecia. Una funzione, quella della presidenza, che si avvicina più a quella dell’organizzatore di sagre e tornei di calcetto tra amici che non a una funzione pubblica di rilievo, ma che , proprio per questo, rappresenta una vetrina importante, l’illusione di contare davvero qualcosa all’interno di un’organizzazione dalla vocazione imperialista e antidemocratica. Insomma, un occasione di esposizione mediatica per politici dall’ego incommensurabile.
Così il governo Renzi ha deciso di sfruttare questa occasione e allestire la sua bella vetrina facendosi promotore di una serie di iniziative del tutto in linea con l’ordine repressivo imposto dall’Ue: non solo il massacro dei lavoratori, ma pure il controllo e la repressione dei migranti. Finita la settimana di panico e paura denominata Mos Maiorum, archiviata Mare Nostrum, operazione “militare e umanitaria” di controllo delle frontiere esterne, giunta agli onori delle cronache dopo che alcuni militari della marina hanno deciso di prendere a mitragliate una barca di presunti scafisti. adesso è la volta di Triton: operazione tutta europea, targata Frontex, che affiancherà gli Stati , specie quelli del sud Europa, nel compito del controllo e del pattugliamento delle proprie frontiere. Renzi l’aveva annunciato , e così è stato: il semestre di presidenza italiano sarà caratterizzato da un rafforzamento di Frontex.
All’europa dei centri di detenzione per migranti, all’europa di Dublino, che scarica sui paesi del sud la gestione dei richiedenti asilo, all’europa del reato di clandestinità e del controllo penale dell’immigrazione, all’europa dello smantellamento dei diritti e del massacro dei lavoratori, all’europa che opprime i popoli, questo governo ha deciso di obbedire. A noi il compito di ribellarci.
Respingiamo il governo Renzi. Respingiamo l’Unione Europea.